Ultimi testi pubblicati

2022
Jacques Nassif, Gli psicanalisti non sono dei professionisti competenti
[I Quaderni di Polimnia - XI]

Jacques Nassif, Gli psicanalisti non sono dei professionisti competenti

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Meno di tre pagine (benché densissime) per «proclamare chiaro e forte» che la psicanalisi, quand’anche mimetizzata da Freud in discorso medico che cura le patologie, «non ha niente a che fare con la medicina né con la sanità, e che di conseguenza essa non accetta di essere regolamentata giuridicamente o di essere riconosciuta dallo Stato».
Ma se è proprio inevitabile sottometterla al controllo dello Stato, cui oggi niente e nessuno può e deve sfuggire, «non è dal Ministero della salute né dal Ministero della pubblica istruzione che gli psicanalisti dovrebbero dipendere, ma dal Ministero della Cultura, alla stregua degli scrittori, degli attori, dei pittori, dei musicisti».
Il testo-manifesto è preceduto da una breve disamina, etimologica e fraseologica, dell’antonimia laïque/clerc, nuova occasione per riprendere lo scritto più radicale di Freud: La questione dell’analisi laica.


2021
Aldo Rocco Vitale, La pandemia tra la vocazione dello Stato di diritto e la tentazione dello Stato totalitario: elementi per una critica filosofico-giuridica

Aldo Rocco Vitale, La pandemia tra la vocazione dello Stato di diritto e la tentazione dello Stato totalitario

Pubblicato il 20 settembre 2021 su "filodiritto-20 curiosi per diritto"

Il contesto della situazione pandemica che da oramai quasi un biennio il mondo sta vivendo ha consentito l’emersione di alcune criticità che se fino a prima della pandemia erano latenti sono con essa diventate patenti:
- il rapporto tra scienza e diritto;
- il rapporto tra le scienze cosiddette “dure” e i loro presupposti epistemologici;
- l’autonomia onto-assiologica del diritto rispetto alla volontà e al potere politico;
- il bilanciamento corretto dei differenti diritti fondamentali;
- i legami e i differenti spazi di manovra tra il cittadino e lo Stato;
- i limiti del potere statale nel comprimere i diritti fondamentali al fine di far fronte alla cosiddetta
“situazione emergenziale” ecc. ecc.
Oltre ai suddetti profili, ciascuno dei quali meriterebbe in virtù della propria complessità una
autonoma trattazione, deve aggiungersi un inatteso effetto collaterale, cioè una distorsione del comune sensus iuris che ha consentito a personaggi in vista durante l’epoca pandemica di mettere in dubbio quegli elementari punti di fondazione della civiltà giuridica di cui mai prima d’ora nessuno
s’era immaginato di dubitare nel recente passato. Alla luce di questo occorre, dunque, porre l’attenzione su quello strano fenomeno che può essere definito come “pendio anti-giuridista” e su cui si sta misurando la gestione della pandemia tra la vocazione dello Stato di diritto e la tentazione dello Stato totalitario.


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2021
Vincenzo Liguori, L'uomo in fila 
Considerazioni sul popolo, la massa e il monoteismo vaccinale
Pubblicato su "L'intellettuale Dissidente" il 27 marzo 2021

Con la consueta, raffinata scrittura, lo sguardo critico di Liguori continua il suo implacabile censimento delle attuali desolazioni.

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Non senza il secondo illich

Non senza il secondo Illich (logo)

Inaugurata una nuova sezione permanente della Biblioteca, “Non senza il secondo Illich”, dedicata alla proposta, riproposta, traduzione, ritraduzione di una scelta di testi di Ivan Illich posteriori alla fine degli anni Ottanta e di quelli dei suoi “compagni di convivialità”, che continuano tuttora la sua ricerca. Si tratta di articoli, saggi, interventi perlopiù (mi)sconosciuti (d)al grande pubblico, al contrario dei libri famosi degli anni Settanta scritti dal “primo Illich”, il celebre autore di Nemesi medica e del concetto di “iatrogenesi” (clinica, culturale, sociale), che continua a essere ricordato (unicamente) come il critico implacabile dell’ideologia del progresso legata al progetto di sviluppo mondiale dei decenni del Dopoguerra.


  • Moreno Manghi, Soglia
  • Ivan Illich, La costruzione istituzionale di un nuovo feticci: la vita umana
  • Barbara Duden, Illich: secondo periodo. Oltre nemesi medica
  • Silja Samerski, Il mito della "scelta informata" e dell'"autonomia". Come le decisioni personali e libere divengono illusione in un mondo dominato dal rischio
  • David CayleyLa nuova religione del rischio. Domande Sull’attuale Pandemia Dal Punto Di Vista Di Ivan Illich
I testi si possono scaricare dalla sezione: Non senza il secondo Illich


Piccolo omaggio a Giancarlo Ricci

Un altro amico se n'è andato. Per onorarlo, lasciamo innanzitutto la parola a Davide Bersan e Sergio Contardi - amici vicini e lontani nel tempo - e a un piccolo florilegio di suoi testi, recentissimi e relativamente recenti, per chi non lo conosce o lo abbia conosciuto solo attraverso la volgarità e la violenza della cronaca.

  • Davide Bersan, Giancarlo Ricci
  • Sergio Contardi, Fluctuat nec mergitur
  • Giancarlo Ricci, Sul riconoscimento della psicanalisi
  • Id., La posizione laica
  • Id., Fin dall'inizio
  • Id., Liberi perché figli
  • Id., I conti con l'inconscio
  • Id., Tempo debito
I testi si possono scaricare dalla sezione Piccolo omaggio a Giancarlo Ricci