Paradoxia epidemica 2 - 2021

Malove
"Paradoxia epidemica 2" presenta testi inediti, tradotti o ripresi dal Web che provano ad aprire prospettive critiche sull'epidemia da coronavirus e sulle sue conseguenze politiche. 

Chiunque lo desideri può dare un contributo, sia con propri scritti, sia segnalandone altri [scrivere a: 
lacan-con-freud@email.it].

Vincenzo Liguori, L'uomo in fila 
Considerazioni sul popolo, la massa e il monoteismo vaccinale
Pubblicato su "L'intellettuale Dissidente" il 27 marzo 2021

Con la consueta, raffinata scrittura, lo sguardo critico di Liguori continua il suo implacabile censimento delle attuali desolazioni.

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Giuliano Scarselli, Note sul decreto legge 105/2021 che estende il green pass a attività e servizi della vita quotidiana

Pubblicato il 30 luglio 2021 su “Giustizia insieme”

Al netto delle questioni politiche, in assoluto uno degli interventi giuridici più lucidi, chiari, misurati, non solo sul decreto che estende il "green pass" a attività e servizi della vita quotidiana, ma anche sull'obbligo vaccinale e il consenso informato, nel loro rapporto con i principi della Costituzione.

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Aldo Rocco Vitale, La pandemia tra la vocazione dello Stato di diritto e la tentazione dello Stato totalitario: elementi per una critica filosofico-giuridica

Aldo Rocco Vitale, La pandemia tra la vocazione dello Stato di diritto e la tentazione dello Stato totalitario

Pubblicato il 20 settembre 2021 su "filodiritto-20 curiosi per diritto"

Il contesto della situazione pandemica che da oramai quasi un biennio il mondo sta vivendo ha
consentito l’emersione di alcune criticità che se fino a prima della pandemia erano latenti sono con
essa diventate patenti:
- il rapporto tra scienza e diritto;
- il rapporto tra le scienze cosiddette “dure” e i loro presupposti epistemologici;
- l’autonomia onto-assiologica del diritto rispetto alla volontà e al potere politico;
- il bilanciamento corretto dei differenti diritti fondamentali;
- i legami e i differenti spazi di manovra tra il cittadino e lo Stato;
- i limiti del potere statale nel comprimere i diritti fondamentali al fine di far fronte alla cosiddetta
“situazione emergenziale” ecc. ecc.
Oltre ai suddetti profili, ciascuno dei quali meriterebbe in virtù della propria complessità una
autonoma trattazione, deve aggiungersi un inatteso effetto collaterale, cioè una distorsione del comune sensus iuris che ha consentito a personaggi in vista durante l’epoca pandemica di mettere in dubbio quegli elementari punti di fondazione della civiltà giuridica di cui mai prima d’ora nessuno s’era immaginato di dubitare nel recente passato. Alla luce di questo occorre, dunque, porre l’attenzione su quello strano fenomeno che può essere definito come “pendio anti-giuridista” e su cui si sta misurando la gestione della pandemia tra la vocazione dello Stato di diritto e la tentazione dello Stato totalitario.


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