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Serge Leclaire
Gli elementi in gioco in una psicoanalisi
A proposito dell'analisi,
di Freud,
dell' "Uomo dei lupi"
[1966]
Prima traduzione in italiano
Nota del traduttore
I. DEL SIGNIFICANTE
II. DELLA CASTRAZIONE
III. DELL’OGGETTO DEL DESIDERIO
IV. PSICOANALIZZARE
pp. 42, Kb. 316
"Vorrei, dice in sostanza a Freud l'Uomo dei lupi col suo sogno, che tu strappassi me, S.P., dall'influsso materno; vorrei che tu staccassi da me l'artiglio che troppo presto ha chiuso il ciclo della mia insoddisfazione; vorrei che tu mi separassi dal significante che è venuto, più accecante di un oggetto, a prendere il posto, anzitempo, del fallo (perduto) a cui comunque aspiro; poiché vorrei ritrovarmi, io, S. P., non idolo pietrificato ma soggetto, diviso, tagliato, come la vespa (che punge una volta e poi muore), perché un giorno io possa nascere, o rinascere finalmente, a una vita di desiderio."
Dove le strade si dividono
Del tradurre "A proposito dell'analisi, di Freud, dell'Uomo dei lupi", di Leclaire
di Moreno Manghi
[Dossier n. 3: Sotto il peso dell' "Uomo dei lupi"]
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PAS-TOUT LACAN
[langue française]
Pas-tout Lacan è un archivio che raccoglie tutti i documenti di Lacan (scritti, articoli, conferenze, risposte, interviste, colloqui, ecc.), escluso i seminari, che vanno dal 1926 al 1980. Esso ammonta a circa duemila pagine fitte che si presentano una di seguito all'altra come un "rullo", senza alcun indice o sommario. Si cercherà qui di conferirgli un minimo di ordine (formattazione, impaginazione, sommario, segnalibri, indicizzazione delle parole, ecc.) per ritrovarne più agevolmente e rapidamente i riferimenti per la lettura.
Pas-tout Lacan à été réalisé grâce au long et patient travail d'établissement de
l'École Lacanienne de Psychanalyse (E.L.P.)
http://www.ecole-lacanienne.net/presentation.php/
http://www.ecole-lacanienne.net/bibliotheque.php/ |
Dossier
Sembra che, dalla fondazione dell'Istituto di Berlino nel 1922, passando per lo statuto dell'IPA, fino alle recenti leggi sulla "tutela della salute mentale" e alla "nostra" (ma ormai anche gli altri Paesi si stanno adeguando) legge Ossicini, gli istituti di psicoanalisi non abbiano avuto altro scopo che quello di dare un posto allo psicoanalista, cercando di inquadrarlo in una professione regolamentata; così lo si è voluto di volta in volta medico, psichiatra, psicologo, psicoterapeuta, pretendendo che la sua formazione avvenisse tramite corsi universitari, scuole abilitate, diplomi, iscrizioni agli albi professionali o nelle liste della prefettura ... Perché tutto questo ponderoso sforzo legalitario, che già negli anni '50 aveva portato Bernfeld a paragonare l'organizzazione burocratica delle istituzioni psicoanalitiche a un'impresa sadica "regolamentata" dal Super-io, se non perché, come disse un giorno Serge Leclaire a qualcuno che ebbe poi un ruolo di primo piano in questa storia, "Solo una cosa è certa: il giorno in cui l'analista sarà al suo posto non ci sarà più analisi".
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Nella letteratura psicoanalitica sulla formazione degli analisti il testi di Bernfeld (tradotto per la prima volta in italiano), di Balint e Vilma Kovacs (anch'esso tradotto per la prima volta in italiano) sono unanimemente considerati fondamentali:
Per la prima volta tradotta in italiano l' "inaudita" conferenza di Bernfeld, tenuta davanti alla Società e all'Istituto di San Francisco il 10 novembre 1952, alcuni mesi prima della sua morte, avvenuta il 2 aprile 1953.
"Bisogna credere che la morte di un uomo riesca a produrre effetti che egli non riusciva a ottenere da vivo. [...] In effetti, la conferenza di Bernfeld è un documento inestimabile che illustra, certo, le sue “reazioni turbate” (e ne aveva ben donde!), ma anche la svolta più decisiva nella storia del movimento psicanalitico." (Dalla Prefazione di M. Safouan)
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- Michael Balint, Il sistema didattico in psicoanalisi [1947]
- Prefazione di Moustapha Safouan
Sigmund Freud, L'analisi finita e infinita [1937]
- Nella traduzione "non OSF" di Antonello Sciacchitano e Raffaele Angelini
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Sandor Ferenczi, Il problema del termine dell'analisi [1927] |

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Le "Note sul bambino", conosciute anche come "Note a Jenny Aubry", a cui sono state "donate" da Lacan, secondo Michel Plon "costituiscono (...) un progresso teorico di Lacan riguardo al rapporto duale madre-bambino, un rapporto duale fondato sulla considerazione, sulla scoperta che fa Mme Aubry dello sconforto (détresse), dell'estremo abbandono (Hilflosigkeit)che precipita il bambino verso la psicosi o l'autismo, sulla scoperta che ella fa dei fondamenti di questo sconforto, cioè prima di ogni altra cosa la carenza di cure materne, processo che distinguerà con un estremo rigore dalla separazione, che afferma essere dell'ordine del trauma quando la carenza costituisce un attacco cronico".
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Phyllis Greenacre
Problemi generali dell'acting out
"In quell'epoca risulta fondamentale che il desiderio della madre non si ancori sul bambino ma scelga il padre come l'oggetto privilegiato del proprio investimento libidico. Se ciò accade, il bambino potrà entrare nella costellazione edipica attraverso l'intervento del padre e potrà compiere quel passaggio decisivo che Phillys Greenacre ritiene fallito nei soggetti che usano l'acting out come forma di ricordo e di comunicazione." |

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Dossier
Acting out, passaggio all'atto,
atto mancato, atto, atto psicoanalitico
I. L'acting out
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Serge Leclaire
EDIPO A VINCENNES
Seminario 1969
Resoconto a cura di Sandra Puiatti |
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Alla fine del mese di dicembre 1968, nel mezzo dell’enorme clamore della contestazione, il Centro sperimentale universitario di Vincennes aprì le sue porte. Dominate dall’estrema sinistra, le assemblee generali degli studenti rifiutavano l’insediamento delle nuove istituzioni, dove insegnavano tuttavia alcuni dei migliori rappresentanti del pensiero francese: Gilles Deleuze, Michel Foucault, François Châtelet, Michel de Certeau. Serge Leclaire fu interpellato per creare un Dipartimento di psicoanalisi, il primo dell’università. L’esperienza sarà breve ma fruttuosa. Abbiamo intitolato Edipo a Vincennes il seminario tenuto da Leclaire in questo dipartimento durante il primo semestre del 1969. Di questo insegnamento era rimasta solo una copia ciclostilata. Questa è dunque la prima edizione a stampa che viene pubblicata |



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Leggere le opere di Freud sul Web
in lingua tedesca, inglese, francese, spagnola, portoghese. E in lingua italiana ?
Sigmund Freud
Inclusi, con alcune lievi modifiche, nell’ottavo e nell'undicesimo volume dell’edizione delle Opere di Sigmund Freud edita da Boringhieri, questi testi, già disponibili sul Web in un formato pressoché illeggibile, sono qui riproposti in un'edizione che – mediante la nettezza della formattazione, dell’impaginazione, dell’aggiunta delle intestazioni di sezione per ciascun capitolo, dei numeri di pagina, di un sommario e di segnalibri – vuole offrire un testo chiaramente leggibile sul monitor del computer. |

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Ruth Mack Brunswick
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Gabriella Ripa di Meana
Il sintomo come legame sociale
Trascrizione di tre sessioni (25 novembre 2010, 3 febbraio 2011, 19 maggio 2011) del seminario tenuto a Roma da Gabriella Ripa di Meana nel 2010 - 2011, chiamato da qualche anno: "schegge". |

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Todo sobre la histérica
Resoconto commentato del libro di Lucien Israel
L'isterica, il sesso e il medico
"L'isterica non cessa di domandare al medico di sostenerla nella sua ricerca di questo aldilà - essere una donna -, che la deve condurre dall'isteria (da una sessualità che vive esclusivamente dell'assoggettamento al fantasma della felicità impossibile) alla realizzazione della femminilità. Che cosa occorre perché l'isterica diventi una donna? Che un uomo le dia la voglia di esserlo".
Jean Clavreul
L'isterica e il fallimento dell'etica del padrone
"È lei, per l'appunto, la burgeoise, che sotto l'etichetta dell'isteria ci viene a dire che le cose non vanno. Poiché ciò che ella non può dimenticare è che, se è pienamente soddisfatta, è a condizione di tacere. Come stupirsi dunque che siano le isteriche a aver promosso ciò che una di esse ha chiamato talking cure? Chiacchiere di donne, senza dubbio, o discorso isterico se si preferisce, ma ecco a ogni buon conto un soggetto che parla, nel suo proprio nome, e che non esita a sfidare le ragioni del padrone." |

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Gabriella Ripa di Meana
Male detti mali
"Siamo tutti figli della psicanalisi e del suo secolo, eppure sogni e atti mancati non aprono fronti di significazione rispettabile nell’incontro tra persone o in un qualunque processo di indagine e di conoscenza." |

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Sandor Ferenczi
I lapsus presunti (1915)
"La intenzionalità del " lapsus presunto " è espressa molto bene dalla seguente battuta un po' sfrontata: " Mi scusi se l'ho urtata! " dice uno studente nel superare un passante; " Ma lei non mi ha urtato affatto! " risponde quello; " Posso sempre rimediare " ribatte lo studente, e gli assesta un poderoso colpo nei fianchi.
Nella barzelletta la tendenza che si nasconde dietro il lapsus presunto viene smascherata e tradotta in azione, mentre di solito ci si rallegra invece di aver riconosciuto il proprio errore e di essere sfuggiti a un pericolo immaginario." |

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Dossier
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Lucia E. Tower
Controtransfert
Per la prima volta in una nuova traduzione italiana integrale, comprensiva del "Materiale clinico" la famosa (e scandalosa) conferenza di Lucia Tower del 1955, che osò infrangere il più venerato tabù della psicoanalisi, ma anche l'autentico punto di svolta di ogni analisi personale.
A cura e con una postfazione di Sandra Puiatti |
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Glossario di Lacan(iana)
a cura di Moustapha Safouan
L'identikiti di Lacan reciso in 36 lemmi
Godimento:
"Le dottrine edoniste, quella di Aristotele per esempio, pongono l'esistenza di un Sommo Bene in qualche modo omogeneo con il bene e che ne rappresenterebbe il grado supremo. Ma in Freud, ricorda Lacan, il Sommo Bene, nel senso del desiderio della madre, dato che la sua soddisfazione rappresenta la fine e l'abolizione di tutto il mondo della domanda, è interdetto. Questa interdizione genera la finzione di un godimento liberato dai limiti del piacere, e che, dunque, confina col dolore. Il suo luogo per eccellenza è il sintomo." |
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Hermann Lang
La nozione di "padre" in Sigmund Freud
Con una chiarezza eccezionale, Lang ripercorre la nozione di "padre" nell'intera opera di Freud, fino al suo approdo, quasi senza soluzione di continuità, al significante del "nome del padre" in Lacan.
[Per gentile concessione della Casa Editrice Spirali - www.spirali.com] |
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Thesaurus Lacan
Il padre nell'opera di Jacques Lacan
Indice di tutti i luoghi più notevoli in cui appare il lemma "padre" nell'intera opera di Lacan
"L'interrogativo che cos'è il padre? viene posto al centro dell'esperienza analitica come eternamente non risolto, almeno per noi analisti."
Jacques Lacan, 19 giugno 1957 |
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Thesaurus Lacan
Il padre nell'opera di Jacques Lacan
Indice di tutti i luoghi più notevoli in cui appare il lemma "padre" nell'intera opera di Lacan
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"Era morto e non lo sapeva"
Di un soggetto per il quale l'esistenza sia sostenibile aldilà del desiderio.
"In questa rivalità con il padre, - in cui cogliamo una fonte di potere (…) - consiste il precario espediente per mezzo del quale il soggetto evita di sentirsi direttamente invaso, direttamente inghiottito da ciò che si apre in lui come beanza, come confronto puro e semplice con l'angoscia di morte. In realtà, sappiamo che la morte del padre, ogni volta che si realizza è sentita dal soggetto come la sparizione (…) di quella specie di scudo, di interposizione, di sostituto che è il padre, al padrone assoluto: la morte".
J. Lacan, Il desiderio e la sua interpretazione; 17 dicembre 1958 |


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Sigmund Freud, Jacques Lacan, Marie-France Balta, Jacques Sédat, Moustapha Safouan
Il gioco del Fort / Da
L'entrata inaugurale della morte nella vita
A cura di Moreno Manghi |
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